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Onboarding: il processo di inserimento aziendale

L’onboarding rappresenta il processo che segue l’assunzione dei dipendenti ed è strettamente legato alla fase di selezione dei candidati ed è gestito dall’area HR interna.


I suoi obiettivi cardine sono due e sono legati alla presentazione ottimale dell’azienda/brand nei confronti del nuovo lavoratore assunto e nel seguire e supportare la nuova risorsa dal momento della sua selezione fino al suo totale inserimento nei meccanismi aziendali.


Si tratta di una fase delicata e strategicamente fondamentale per un’azienda, dato che, a detta degli esperti del settore, il primo impatto influenza l’atteggiamento che il dipendente avrà nei confronti dell’organizzazione.


Trasmettere alle nuove risorse strumenti, comportamenti, conoscenze e competenze per diventare parte integrante del gruppo di lavoro è la mission di questo importante processo che, a differenza dei percorsi interni legati alla formazione e orientamento, può durare fino ad un anno intero.


Ricordiamo ai nostri lettori che Tree è un servizio innovativo ed unico nel suo settore nell’area territoriale dell’agro aversano. Un nome che sottintende il termine anglofono: “three” che indica le tre direttrici cardine del progetto, ovvero Coworking, Formazione e Lavoro.


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Onboarding: le regole fondamentali


L’onboarding aziendale è legato indissolubilmente alla la fidelizzazione, l’engagement, la retention e le prestazioni del dipendente, che saranno positive solo se quest’ultimo si sentirà parte integrande del progetto.


Secondo gli esperti di organizzazione aziendale per rendere tale processo davvero utile ai fini del miglioramento delle performance aziendale è utile seguire una serie di regole fondamentali.


In primis, la nuova risorse deve essere presentata al tutto il gruppo di lavoro, e anche ai dirigenti del reparto. Durante questa fase occorre spiegare la storia dell’azienda, i suoi passi fatti nella storia all’interno dei processi di produzione e anche una sorta di “carta dei valori”.

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Poi occorre chiarire al nuovo candidato qual è la politica aziendale e quali sono gli obiettivi genarli e specifici. A questa fase va abbinata una comunicazione chiara e trasparente inerente al suo ruolo alle performance che l’organizzazione si aspetta da quest’ultimo.


Infine, una stretta di mano con i futuri colleghi di reparto, accompagnata ad una cena di benvenuto è l’ultima fase da svolgere per far sentire al nuovo lavoratore che l’azienda lo ha accolto nel mondo migliore, ma che si aspetta da quest’ultimo il massimo impegno e l’assoluta dedizione al progetto.




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