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Dipendenza da lavoro: cos’è e come superarla

La dipendenza da lavoro è un fenomeno che ha caratterizzato molti lavoratori durante lo smart working “forzato”.


Secondo gli esperti tutto ciò è successo a causa della mancata possibilità di uscire e di potersi dedicare alle attività di svago al di fuori della propria abitazione. Questa tendenza ha acuito l’importanza che, normalmente, il lavoratore donava all’attività professionale in cui era inserito.


Una tendenza che provoca dipendenza e che causa problematiche a livello psicofisico, aggravando la salute delle persone, tanto da mettere in condizione le stesse persone di gestirla in modo corretto, facendosi aiutare. Dato che combattere lo stress da lavoroè fondamentale per svolgere le mansioni in modo corretto e per avere una vita lavorativamente sana.


In questo articolo vi suggeriremo il metodo giusto per contrastare questa vera e propria patologia nel modo migliore!


Vi ricordiamo che Tree è un servizio innovativo ed unico nel suo settore nell’area territoriale dell’agro aversano. Un nome che sottintende il termine anglofono: “three” che indica le tre direttrici cardine del progetto, ovvero Coworking, Formazione e Lavoro.


Dipendenza da lavoro: quello che dovete sapere


Come già accennato, combattere la dipendenza da lavoro è fondamentale per vivere bene la propria professione.


Il primo passo è evitare di lavorare in modo prolungato, dato che questa condizione provoca una serie di disturbi che possonominare notevolmente la vostra salute.  Se lavorate troppo i vostri pensieri e i vostri comportamenti saranno dettati dal clima che vivete all’interno del luogo di lavoro.  


Questo particolare deteriora i rapporti interpersonali, quindi a casa e con gli amici rischiate di diventare persone assai tossiche.


Gli effetti peggiori di tale dipendenza, secondo ricerche scientifiche su questo fenomeno, sono legati alla riduzione delle ore di sonno, spesso compensata da un ricorso eccessivo a farmaci o alla caffeina.

 

Leggi anche: Lavorare nel Food: requisiti fondamentali


 

Per evitare tali danni e per prevenire e combattere questa brutta dipendenza occorre darsi un limite!

Autoimporsi di non esagerare con l’attività professionale e pianificare in modo corretto le giornate è il primo passo da fare per non cadere in questo pessimo circolo vizioso. Inoltre, è utileimparare a conoscersi e capire quando si sta prendendo una brutta piega, in modo da correre subito ai ripari.


Come? Andando da uno specialista: psicologo/a e iniziando un percorso di benessere mentale e pisco-fisico.


Se la mente non funziona anche il corpo ne risente! Per questo non abbiate paura di farvi aiutare o di confrontarvi con altri colleghi e amici che hanno avuto lo stesso problema.


Continuate a seguire il nostro blog per essere informati in merito a tematiche inerenti al mondo del lavoro, della formazione e del coworking.

 

 


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