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Differenza tra Smart Working e Telelavoro

Vi siete mia chiesti qual è la differenza tra smart working e telelavoro?


Prima di fare chiarezza su questo punto occorre partire dalle definizioni e dalla normativa di riferimento.


Per smart working (lavoro agile ) legge 81 del 2017, si intende una modalità lavorativa di rapporto di lavoro subordinato in cui c’è un’assenza di vincoli a livello di orario e di spazio. L’organizzazione di tale modalità avviene per fasi, cicli e obiettivi ed è stabilita con un accordo tra dipendente e datore di lavoro.


Il telelavoro, invece è basato sull’idea che il dipendente abbia una postazione fissa, ma dislocata in un luogo diverso dalla sede aziendale, che permette di liberare il lavoro dai vincoli cosiddetti spaziali e temporali.


In sostanza, gli individui possono scegliere dove, quando e come lavorare.


Il D.P.R. n. 70 del 1999, individua una nozione di telelavoro, definita come quella forma di lavoro svolto a distanza, ovvero al di fuori dell’azienda e degli altri luoghi in cui tradizionalmente viene prestata l’attività lavorativa.


Da notare che il telelavoro richiede la presenza fisica in ufficio alcune volte alla settimana o al mese, oltre all'impegno a “telelavorare” entro un intervallo di orari flessibile, ma non a completa discrezione del lavoratore, che deve essere sempre reperibile.


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Differenza tra Smart Working e Telelavoro: pro e contro


Per comprendere la differenza tra smart working e telelavoro occorre tenere in considerazione anche i lati positivi e quelli negativi di tali modalità.


Lavorare comodamente da casa, oltre ai vantaggi che l’impresa e il lavoratore può ottenere in termini di risparmio economico, di riduzione dei consumi e di maggior produttività rappresentano i pro di queste due modalità lavorative.


Eppure, i lati negativi esistono, e sono da inquadrare nella mancanza di orari fissi, nella possibile alienazione che comporta lavorare in solitudine, e nelle distrazioni e nelle interruzioni durante lo svolgimento del lavoro, abbinate alle problematiche legate agli equilibri familiari.


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Fortunatamente, soluzioni per limitare queste difficoltà sono state ideate attraverso un piano di esecutività specifico, che consiste nella creazione all’interno dello spazio abitativo di una location lavorativa situata in modo da ripararsi dalle “intrusioni familiari”.


Uno spazio interno composto da una piccola scrivania munita di pc e una sedia ergonomica, potenziato da una buona illuminazione e, volendo, anche da un divano per il ristoro, all’interno di un punto specifico ma isolato dell’abitazione è la risposta al problema.

Ricordiamo ai nostri lettori che Tree è un servizio innovativo ed unico nel suo settore nell’area territoriale dell’agro aversano.




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