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Come il Covid-19 ha cambiato il mondo del lavoro

Il Covid-19 ha cambiato il mondo del lavoro e anche le nostre vite a causa delle notevoli privazioni che ha comportato alla popolazione mondiale.


I contatti fisici ridotti al minimo, l’impossibilità di uscire per lunghissimi periodi e la mancata possibilità di raggiungere la sede di lavoro hanno cambiato in maniera indelebile le nostre abitudini e, soprattutto, il modo di lavorare.


Il primo lockdown, avvenuto nell’inverno del 2020, ha segnato una svolta epocale in termini non solo di accesso fisico ma anche di condivisione del luogo di lavoro.


Secondo gli studiosi di fenomeni legati all’occupazione, per moltissimi impiegati, operai, consulenti, professionisti e imprenditori, il luogo di lavoro rappresenta una sede di autodeterminazione non solo professionale ma anche e soprattutto esistenziale.


In questo post vi spiegheremo quanto la pandemia ha rivoluzionato le modalità di svolgimento delle mansioni lavorative, creando nuove forme di lavoro alternativo come il “lavoro agile”, figlio della trasformazione e innovazione digitale che, già prima dell’avvento della pandemia, era stato sperimentato con successo da parecchie aziende, anche nel nostro Paese.


Ricordiamo ai nostri lettori che Tree è un servizio innovativo ed unico nel suo settore nell’area territoriale dell’agro aversano. Un nome che sottintende il termine anglofono: “three” che indica le tre direttrici cardine del progetto, ovvero Coworking, Formazione e Lavoro.

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Il Covid-19 ha cambiato il mondo del lavoro efavorito lo smartworking


Il covid 19 ha cambiato il mondo del lavoro così tanto da far nascere una nuova modalità di lavoro: lo smart working.


In un periodo storico in cui i contatti tra le persone sono diventati praticamente impossibili, anche per legge, questo sistema ha proliferato la propria diffusione diventando, tranne che in alcuni contesti come quello sanitario, una formula indispensabile per i lavoratori dell’intero pianeta.


Riunioni su piattaforme come Meet, o suoi social network, per non parlare di WhatsApp, report inviati solo tramite mail e non più consegnati direttamente ai capi-ufficio e l’autogestione della giornata, tutta svolta in casa, sono stati solo alcuni dei nuovi segmenti fondamentali che hanno regolato la vita dei lavoratori.

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Secondo vari studi condotti su questo fenomeno sociale è emerso un dato significativo: prima della pandemia, solo una percentuale del 37% di lavoratori europei e una del 33% di lavoratori nostrani era impegnata in attività lavorative in modalità “agile”.

I dati odierni rilevano, invece, che oltre 100 milioni di lavoratori nel vecchio continente sono passati al lavoro agile. Inoltre, due dipendenti su tre hanno fatto richiesta di lavoro in modalità “smart”.


Una rivoluzione incredibile, che ha cambiato per sempre non solo il mondo del lavoro ma anche i suoi principali attori, compresi gli imprenditori.




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